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RIFLESSIONI DAL PRESIDIO DELLA METALLI PREZIOSI
  by Ronde Operaie / Categoria :: -Presidi Nord Ovest
Pubblicato il sab, 19 giu @ 17:51
 


 è tenuto lunedì 7 Giugno un nuovo incontro tra i LAVORATORI della Metalli
Preziosi e i rappresentati delle Istituzioni.
Il tema del giorno è stato il terreno su cui è insediata la fabbrica.
Presenti nel Municipio di Paderno Dugnano oltre ad una rappresentanza dei lavoratori
il Sindaco di Paderno Dugnano, rappresentanti della provincia, e rappresentanti
sindacali.

Perché continuare a parlare del terreno?
Perchè continua ad essere il nodo cruciale della vicenda, difatti l'imprenditore che
fino ad ora ha dimostrato (e sembra continui a dimostrare) interessa nella ripresa al
lavoro non è interessato all'acquisto del terreno.
Nella riunione è stato confermato l'interesse di 2 imprenditori per l'acquisto del
terreno, uno dei quali ha già presentato una proposta di acquisto per una cifra molto
vicina a quella richiesta dalla curatera e l'altro dovrebbe averla presentata venerdì
11 giugno.
La valutazione iniziale del terreno è stata di 13 milioni di euro, voci non ancora
confermate riportano che il costo del terreno nel frattempo sia lievitato a 18
milioni di euro.
Quello che ci piacerebbe capire ora è, quale è il margine di contrattazione tra la
curatera e gli imprenditori interessati all'acquistodel terreno? Quanto possono
influire le "istituzioni" in tutto questo? 
E' vero che questa operazione è da considerarsi come una "trattativa" tra privati e
di conseguenza non "influenzabile" dall'esterno MA non bisogna dimenticarsiquello che
c'e dietro a questo mera valutazione economica.
Tutt'intorno a questo accordo tra 2 parti, ci sono 100 famiglie che soffrono e
lottano da oltre 600 giorni. Visto che si parla di matematica e di conti, quanto può
considerarsi importante anche una cifra di 1.000.000 (leggi un milione) di euro in
confronto a quanto c'e in ballo?
Questa volta i conti i calcoli li vogliamo fare noi.
Ipotizziamo che il problema sia effettivamente un milione di Euro. I nuclei familiari
dei dipendenti della metalli sono circa 100, vale a dire un problema di 1000 euro
circa cadauno. Se dividiamo questa cifra per il numero di giorni di presidio (circa
600) viene fuori 1,66 pidocchiosi euro per ogni giorno di presidio.
E' vero questi conti non hanno nessun senso. Ma cosa dobbiamo pensare, che se ogni
giorno di presidio ogni famiglia di dipendenti si fosse autotassata avesse rinunciato
a 2 caffè, oggi avrebbero potuto ricomprarsi un pezzo del terreno e forse tornare al
lavoro?
O forse che le vite di queste famiglie, il loro futuro e il loro passato non valgono
nemmeno 1 euro e 66 centesimi al giorno?
Come devono ridursi queste PERSONE a richiedere aiuto agli italiani, chiedendogli di
mandare un sms per versare 1 o 2 euro?
Vista così la situazione non è così drammatica o di contro se la si guarda così,
appare ancora più drammatica. 

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