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Totale articoli "-Ronde Operaie" : 88

gio, 23 set @ 19:02
CON DDL SEMPLIFICAZIONI SI ELUDE LA SICUREZZA SUL LAVORO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Sarà obbligatorio segnalare solo quegli infortuni sul lavoro che comportino
lesioni con prognosi maggiore ai 14 giorni, mentre erano 3 nella vecchia normativa,
creando “un meccanismo elusivo nei confronti della denuncia degli infortuni più
gravi”. Questa una delle norme contenute nel disegno di legge 2243 (semplificazione)
che la CGIL ha denunciato nel corso della convocazione presso l’ufficio di presidenza
della commissione Affari costituzionali del Senato sul ddl in questione. Secondo la
CGIL, infatti, nel ddl ci sarebbero aspetti ‘pericolosi’ legati al tema ‘salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro’. Secondo il sindacato, infatti, queste modifiche,
come altre contenute nel disegno di legge, “rappresentano un peggioramento evidente
poiché introducono un meccanismo farraginoso ed elusivo nei confronti della denuncia
degli infortuni più gravi”.
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
dom, 12 set @ 16:00
MORTI TRE OPERAI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Tre operai sono morti per asfissia in un incidente sul lavoro avvenuto intorno
alle 9,30 a Capua, in provincia di Caserta. Antonio Di Matteo, 63 anni, Giuseppe
Cecere, 50, e Vincenzo Russo, 43, stavano lavorando alla manutenzione di una cisterna
della ditta farmaceutica olandese Dsm. Due corpi sono stati recuperati subito dai
soccorritori, mentre solo intorno alle 14 è stato recuperato anche il terzo. Secondo
quanto confermato dai pompieri che hanno prestato i primi soccorsi a Capua, quando i
corpi dei tre operai deceduti sono stati estratti dalla cisterna (un silos alto
sette-otto metri) il loro aspetto era cianotico, testimonianza che erano privi di
ossigeno. «Non si sa se abbiamo o meno respirato fumi tossici e che cosa abbia tolto
loro l’ossigeno», ha detto l’ingegnere dei Vigili del fuoco Giovanni Dedona. I tre
operai della ditta Errichiello di Afragola stavano montando un ponteggio per la
manutenzione ordinaria della vasca. Un'operazione quasi del tutto completata.
«L’impianto era fermo da circa un mese», ha aggiunto Dedona. «Un ulteriore elemento
che rende poco chiare le cause di quanto avvenuto». Il sito è stato sequestrato su
disposizione del sostituto procuratore della procura di Santa Maria Capua Vetere,
Donato Ceglie. Sulle salme dei tre operai sarà disposta l'autopsia.
Le vittime e le loro famiglie senza dubbio se ne fregano della ipocrita indignazione
del presidente della reppublica, il dramma è solo degli operai che tutti i giorni
potrebbero non tornare dal lavoro!!
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mer, 25 ago @ 16:27
LA BATTAGLIA SOLITARIA DELL\'OPERAIO MARCO BAZZONI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
MARCO BAZZONI: "Vi allego l'articolo pdf, dove si parla anche della mia denuncia
al Parlamento Europeo.
Mi dispiace che non sia stato citato nell'articolo (eppure l'avevo anche detto alla
giornalista), ma devo ringraziare una persona che per me è stata fondamentale in
questa denuncia
sulla sicurezza sul lavoro al Parlamento Europeo, cioè l'Ing Marco Spezia.
Saluti."

Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze
Pubblicato da : Ronde Operaie  |  Allegato:http___mail.argomedia.pdf
mer, 25 ago @ 16:29
ASSOCIAZIONE \"VOCI DELLA MEMORIA\" CASALE MONFERRATO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Un saluto a tutti.

Finalmente l'associazione casalese "Voci della Memoria" si è composta con un'ossatura
forte e decisa a portare avanti il progetto in modo serio.

Partiremo con la prima data presso il circolo Pantagruel di Casale Monferrato durante
la prima settimana di ottobre (dobbiamo solo decidere con precisione il giorno,
preferibilmente sarà un venerdì sera).

Porteremo a Casale la storia dell'IPCA, fabbrica di colori di Ciriè, che a cavallo
degli Settanta e Ottanta, causò la morte di circa 200 operai e sentiremo le
testimonianze dei figli dei 2 operai che permisero l'avvio di un processo che portò
alla condanna dei vertici della fabbrica per omicidio colposo.
La storia la descrivo solo brevemente perchè la ascolteremo direttamente dalle loro
voci e ovviamente faremo in modo di renderla fruibile via web.


La prima sarà a Casale ma si tratterà di svolgere iniziative itineranti in giro per
l' Italia, in una sorta di condivisione di esperienze in cui noi porteremo la nostra,
quella drammatica dell' Eternit di Casale, per voce dei membri dell' Associazione
Familiari Vittime Amianto.

A questo proposito, con questa mail invito tutti i riceventi interessati, a
contattarci all'indirizzo mail info@vocidellamemoria.org per collaborazioni,
disponibilità per serate, indicazioni di realtà in cui ci sono persone disposte a
raccontare.

Puntualizzo solo che le iniziative saranno incentrate su storie di luoghi e fabbriche
di morte ma focalizzate sulle persone che hanno portato e portano avanti battaglie
civili e sociali per la ricerca di dignità e giustizia, con testimonianze dirette o
familiari.


Il sito è ancora in costruzione ma per metà settembre sarà disponibile. 
Le prossime comunicazioni arriveranno direttamenta dall'indirizzo
info@vocidellamemoria.org e sarà attivato un servizio di newsletter. Invito anche
coloro che non vogliono più ricevere nostre comunicazioni a comunicarlo.


Vi ringrazio per l'attenzione.


Ci risentiremo presto !
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
ven, 13 ago @ 21:26
A 69 ANNI LAVORA E MUORE IN CANTIERE
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Un operaio di 69 anni, Franco Devoto, spezzino, è morto nel pomeriggio nei
cantieri navali Fincantieri di Sestri Ponente, a Genova, dopo essere caduto da una
quindicina di metri d’altezza dallo scafo in costruzione di una nave rifornitrice per
la Marina Militare indiana. 

 Devoto era dipendente di una ditta di carpenteria metallica della Spezia, la
Sa.Me.Co. appaltatrice per Fincantieri. Era un carpentiere molto esperto e continuava
a lavorare nonostante la sua età gli consentisse di andare in pensione. 

Alla caduta non ha assistito alcun testimone. Devoto, giunto oggi a Genova con altri
due colleghi, aveva terminato il suo turno nella pancia della nave, che avrebbe
accolto la sala macchine. 
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
dom, 01 ago @ 18:14
ARTICOLI SULLA INNSE 1 ANNO DOPO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
In allegato  2 articoli sulla lotta degli operai della INNSE dopo la ripartenza
ottenuta dagli operai un anno fa:
Pubblicato da : Ronde Operaie  |  Allegato:2010080731120.pdf
mar, 20 lug @ 16:55
CALA L\' OCCUPAZIONE E QUINDI LE MORTI BIANCHE DIMINUISCONO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Non facciamoci ingannare dai dati e dai commenti sul numero di infortuni relativo
al 2009. Nel 2009 le morti bianche sono state 1.050, in calo del 6,3% rispetto al
2008, quando erano 1.120.
La riduzione è praticamente dovuta solo alla crisi del 2009, con il calo degli
occupati (-1,6% per l'Istat) e delle ore effettivamente lavorate. 
La maggiore flessione si è avuta infatti nel settore maggiormente colpito dalla crisi
quello industriale e manifatturiero e di conseguenza nel Nord Italia.

Al di la della variazioni quello che conta è che 1050 morti sul lavoro sono un dato
tragico e non si può dichiarare come fa qualcuno che siamo sulla giusta strada!!! Gli
operai e le loro vite non sono un semplice dato statistico!

E oggi:

Un morto e due feriti gravi

CODIGORO (FERRARA) - Tragico bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto nel
Ferrarese, lungo la provinciale 54 Codigoro-Pomposa, alle porte di Pontemaodino: un
operaio morto e due colleghi in gravi condizioni. I tre, dipendenti della Provincia
di Ferrara, stavano ripristinando la segnaletica stradale quando, per cause in corso
di accertamento da parte della Polstrada, sono stati investiti da un autocarro. Uno
dei feriti ha riportato l'amputazione delle gambe. 

IL MEZZO SBALZATO A DECINE DI METRI - La vittima è Massimo Gnani, 53 anni, di
Villanova di Denore (Ferrara), che al momento dell' investimento si trovava su un
"tre ruote" insieme a Giuseppe Milone, 59 anni, originario dell'Abruzzo. I due
stavano tracciando la linea stradale laterale, e dopo l'impatto con l'autocarro il
loro mezzo è stato sbalzato ad alcune decine di metri di distanza, nella scarpata
sottostante. 

FERITI IN GRAVI CONDIZIONI - Per Gnani ogni tentativo di soccorso è stato inutile,
mentre Milone è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale Sant'Anna di
Ferrara. Gravissime le condizioni del terzo operaio, Massimo Santi, 45 anni, di
Consandolo (Ferrara), che stava lavorando sul tiralinee: nell'impatto ha riportato
l'amputazione delle gambe ed è stato trasportato con l'elisoccorso all'ospedale
Maggiore di Bologna. L'incidente è avvenuto poco dopo le 11, e la circolazione sulla
provinciale è rimasta bloccata per alcune ore. Con la Polstrada di Codigoro sono
intervenuti vigili del fuoco e 118.





Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
ven, 16 lug @ 23:00
LAVORARE SOTTO IL CALDO TORRIDO UCCIDE
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
I telegiornali riportano le notizie relative al clima torrido di questi giorni
mostrando turisti accaldati bambini e anziani, ma si dimenticano degli operai che
lottano nei vari presidi per salvare il posto di lavoro o che lavorando sotto il sole
per un misero stipendio perdono la vita:
(ANSA) - VENEZIA - Un agricoltore e' morto e un operaio edile e' in coma dopo essere
stati colti da malore mentre lavoravano sotto il sole. E' accaduto nel veronese, lo
ha reso noto l'Usl 20 di Verona. L'elevata temperatura e l'alto tasso di umidita'
sono stati letali ad un romeno di 37 anni che e' deceduto all'ospedale 'Fracastoro'
di San Bonifacio in seguito a un colpo di calore. In coma un italiano di 53 anni per
colpo di calore mentre lavorava in un cantiere edile di Verona. 
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
dom, 11 lug @ 18:50
SICUREZZA SUL LAVORO RISCHIO MICROCLIMA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
In allegato importanti informazioni in materia di sicurezza sul luogo di lavoro
per quanto riguarda il microclima
Pubblicato da : Ronde Operaie  |  Allegato:10 07 01 Rischio Microclima (NL 51).pdf
dom, 11 lug @ 18:44
PROCESSO THYSSENKRUPP: UDIENZA DEL 30 GIUGNO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
L'udienza odierna - che ha luogo alla presenza, ormai abituale anche se
assai poco gradita, di uno scarafaggio - si apre alle ore 9:30 e prevede
l'audizione dei consulenti tecnici della difesa: il professor Betta,
l'ingegner Queto, ed il professor Cerri; in realtà, data la complessità
dell'audizione del Betta, che parla anche a nome del Queto, il Cerri verrà
ascoltato nel corso della prossima udienza in programma venerdì 9 luglio.
Il Betta vomita, per oltre due ore, dati a suo dire inconfutabili che
dimostrerebbero quanto l'azienda fosse attenta al problema della sicurezza
degli impianti - a sentire lui basterebbe leggere i bilanci, senza bisogno
di andare a vedere le condizioni concrete dello stabilimento torinese, per
rendersi conto di questo - mentre ad ogni pie' sospinto insinua che l'evento
che ha portato all'eccidio del 6 dicembre 2007 sia stato causato dalla
distrazione degli operai presenti quella notte sulla linea, ché avrebbero
lasciato il selettore di ingresso dell'aspo uno in posizione manuale.
Per rendersi conto di quale fosse il reale livello di attenzione
dell'azienda a riguardo delle problematiche legate alla sicurezza, basta
ricordare come il principale imputato in questo procedimento - l'ad Harald
Espenhan - nel corso della propria deposizione abbia assunto totalmente su
di sé la responsabilità di aver bloccato i finanziamenti relativi alla linea
cinque finché questa non fosse stata trasferita nell'altra sede italiana, a
Terni: questo dimostra che l'esposizione del professore napoletano si deve
tranquillamente riassumere in un mucchio di idiozie volte a far passare i
padroni assassini come brava gente, ed i lavoratori, vittime, come gli unici
responsabili del massacro.
Del resto, il fatto che il Betta sia solo un servo dei padroni è confermato
dal fatto che la sua relazione è demolita, punto per punto, dai pm Traverso
e Guariniello (nonché dal loro consulente tecnico, ingegner Marmo) e dagli
avvocati di Magistratura Democratica - anche per la Flmu - Mara e Carrara,
che lo mettono in sempre maggiore difficoltà.
Non è un caso, a mio parere, che l'avvocato difensore Ezio Audisio prima
interrompa una domanda del pm alessandrino, ottenendo come risposta
"gradirei non essere interrotto", poi - sempre più paonazzo in viso - scappi
come un ladro per alcuni minuti dall'aula, per andare a schiarirsi le idee.
Torino, 30 giugno 2010


Stefano Ghio - Rete sicurezza Torino
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
ven, 25 giu @ 23:39
MORTI BIANCHE TRAGEDIE FAMILIARI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
 All'interno lettera di una ragazza che perse il padre,morto sul lavoro, quando
era bambina (racconto di Dèsirèe Castiglia). :
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
ven, 25 giu @ 23:36
OPERAIO DI 18 ANNI STRITOLATO DA UN INGRANAGGIO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Lettera di un operaio:
Ieri un operaio è morto stritolato dall'ingranaggio di un macchinario.
AVEVA SOLO 18 ANNI!!!
E i mezzi d'informazione continuano imperteriti a chiamarle MORTI BIANCHE!!!
Sono OMICIDI SUL LAVORO!!!
Ma a parte qualche agenzia di stampa e qualche quotidiano locale, la maggior parte
dei mezzi d'informazione nazionale non hanno detto nulla sulla tragica morte sul
lavoro di questo ragazzo di 18 anni.
E' UNA VERGOGNA!!!!
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza-Firenze.
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mar, 22 giu @ 16:05
INTERESSANTE INIZIATIVA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
 La musica come via di sensibilizazione sulle tematiche inerenti sicurezza sul
lavoro e morti bianche. Ci hanno pensato I Malavida grande gruppo rock di Filottrano
(AN). I Malavida assieme ad altri gruppi e realtà musicali, da tempo appoggiano un
progetto di diffusione di cultura sulla tutela della salute e della sicurezza dei
lavoratori.

http://www.malavida.it/home.htm

All'interno il testo di una loro canzone:

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
sab, 19 giu @ 17:45
MESSAGGIO DELLA MADRE DI ANDREA GAGLIARDONI MORTO SUL LAVORO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Io sono una mamma distrutta dal dolore per la perdita di mio figlio Andrea,ucciso
a soli 23 anni, per la mancanza di sicurezza nel luogo di lavoro. 
 
Questi "sacrifici umani " avvengono ogni giorno...infatti 3-4 lavoratori muoiono. 
 
E' un impegno civile di tutti combattere questa piaga e per combetterla dobbiamo
essere uniti e dimostrare la nostra indignazione a tutte le istituzioni anche a
livello locale perchè,come nel mio caso, la burocrazia sembra prendere il soprvvento
senza usare un minimo di ragione. 
 
Per questo vi chiedo di aderire al sit in di domani a porto sant'elpidio !!!
 
Fatelo per Andrea, per tutti i lavoratori che sono morti e che continuamo a morire e
anche per me che ho bisogno in questo momento della vostra presenza fisica!

Grazie. 
Graziella Marota.

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
sab, 19 giu @ 17:47
AL LAVORO...
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Pavia: incidente sul lavoro, grave operaio:

PAVIA - Era impegnato in lavori di pulizia all'interno di uno stabilimento quando,
per cause ancora da chiarire, e' caduto in una macchina macinatrice che era in
funzione. E' gravissimo un operaio nigeriano di 24 anni, ricoverato in rianimazione
al Policlinico San Matteo di Pavia. L'incidente sul lavoro e' avvenuto oggi a
Cigognola (Pavia). Sull'episodio e' stata subito aperta un'inchiesta.

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
gio, 17 giu @ 17:30
MALATTIE DA USURA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Quando degli operai muoiono nei cantieri e nelle officine, in modo violento, non
si può fare a meno di parlarne. I sindacati denunciano il fenomeno, le autorità si
indignano, i giornalisti pubblicano i dati. I dati che vengono diffusi sono riferiti
ai morti in seguito ad incidenti sul lavoro. Nulla viene detto degli operai vittime
di gravi malattie mortali, la cui causa è il lavoro. Questi lavoratori uccisi in
seguito al contatto con sostanze nocive, per loro, non esistono, vengono fatti
sparire dalle statistiche e dalla cronaca. Per questo motivo si deve parlare di morti
per il lavoro, sia nel caso essi sono riferiti ad eventi violenti sui posti di
lavoro, oppure vittime della violenza sistematica e subdola che uccide lentamente
dopo anni di sofferenze.....

Prosegue all'interno:

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mar, 15 giu @ 16:42
LETTERE SUL TEMA MORTI BIANCHE E SICUREZZA SUL LAVORO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
All'interno pubblichiamo considerazioni e notizie inerenti al tema sicurezza sul
lavoro, morti bianche e sullo stato delle relative inchieste.
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mar, 15 giu @ 16:38
OPUSCOLO INFORMATIVO INAIL
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
In allegato l'opuscolo informativo INAIL da leggere e diffondere.
Pubblicato da : Ronde Operaie  |  Allegato:10 06 14 opuscolo informativo INAIL.pdf
lun, 14 giu @ 18:59
PER NON DIMENTICARE LA STRAGE INFINITA SUL LAVORO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
 Per non dimenticare che ogni giorno ci sono morti sul lavoro riportiamo
all'interno la notizia delle ennesime morti bianche:
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
lun, 14 giu @ 18:54
SULLA STRAGE DI VIAREGGIO MAI RISPOSTE DAL GOVERNO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Ieri è stato pubblicato su Youtube un video
sulla Strage di Viareggio.
Tra pochi giorni è un anno da quel maledetto 29 giugno. Per la ricorrenza pubblico
questo video, che fu girato da me, ma montato x conto di uno dei canali di Sky
nazionale. Questo è quello che andò in onda. La clip si riferisce al giorno subito
dopo la tragedia, si svolge davanti al comune di Viareggio, e nella sala consiliare
della casa comunale. Vi si respira tutta l'atmosfera e lo shock che in quei giorni
avevano investito la
 popolazione. Una popolazione, come si vedrà in video, divisa in due, del resto come
tutto il paese, in quel periodo, come ora. Nella sala consiliare, a dare risposte
alla popolazione,
 arrivarono: Berlusconi, Matteoli, e Bertolaso...non ebbbero niente da dire all'ora,
non hanno fornito risposte e giustizia ad oggi.
 L'unica cosa certa è che 36 persone non ci sono più,a loro è dedicato questo video:
[url]
http://www.youtube.com/watch?v=7zJ31qi7fpU[/url]
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
lun, 14 giu @ 18:39
PRESENTAZIONE DOSSIER AMIANTO E SMALTIMENTO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
All'interno pubblichiamo la presentazione del dossier a cura della d.ssa Mariella
Megna di Cittadini contro l'amianto:

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
sab, 12 giu @ 09:40
RESOCONTO ULTIMA UDIENZA PROCESSO THYSSEN KRUP
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
L’ultima udienza del processo per omicidio volontario, contro i dirigenti
stragisti della Thyssen Krupp, ha ribadito, con l’ultimo testimone della difesa, le
corresponsabilità generali per la strage dei sette operai di Torino.
Corresponsabilità di Istituzioni ed Enti istituzionali (commissioni regionali e
comunali, ispettori del lavoro, tecnici e consulenti, Ministeri, ecc…) con i
dirigenti della multinazionale tedesca. Da questo processo emergono palesemente i
meccanismi economici, politici, giuridici e sociali di un sistema basato sul profitto
e sullo sfruttamento di un pugno di ricchi ed opulenti parassiti ai danni di milioni
di lavoratori e proletari e delle loro famiglie.

All'interno l'articolo completo:

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
gio, 10 giu @ 16:55
STRAGE A BRINDISI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Scoppia serbatoio nella Cof di Brindisi. Muore un operaio e 4 rimangono feriti
I cinque stavano effettuando lavori di saldatura.

All'interno articolo Corriere Della Sera:
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
dom, 06 giu @ 22:38
I SOLDATI SONO EROI, GLI OPERAI NO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Pubblichiamo  un video che racconta la verita'.
http://www.youtube.com/watch?v=zfS55qdbkAU
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
dom, 06 giu @ 22:31
PER ANDREA GAGLIARDONI, PER TUTTE LE VITTIME SUL LAVORO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Quando accadono tragedie come quella Thyssenkrupp o dell’Umbria Olii, per qualche
giorno i riflettori dei media italiani si accendono e qualche rappresentante politico
dichiara che la realtà deve cambiare, che non si può continuare a piangere vittime
innocenti, affiancato, spesso e volentieri, dai moniti del Presidente Napolitano. Ma
poi, puntualmente, si spegne tutto, cala il silenzio, rimangono solo le lacrime, il
crudo dolore dei familiari, dei lavoratori e delle lavoratrici vittime degli
incidenti. 

Il parossismo del nostro Paese è arrivato al punto tale che una famiglia, nello
specifico la famiglia Gagliardoni, dopo 4 anni dalla morte di Andrea, operaio
ventitrenne dell’Asoplast di Ortezzano, schiacciato  da una macchina tampografica non
a norma,  abbia difficoltà nel trovare una degna sepoltura per il giovane. Al tempo
della tragedia la mamma Graziella sotto choc aveva accettato il loculo in prestito da
parte di una carissima amica di famiglia. Dopo 4 anni in seguito alla richiesta della
signora di riavere il loculo, Graziella va dal sindaco, ma questi gli dice che non è
possibile traslare Andrea finchè la signora non muore. Inizia una via crucis al
comune, senza nessuna risposta.

manifestazione: Porto Sant’Elpidio (Marche) 19 giugno ore 11.30 piazzale della
stazione
(all'interno intero articolo)
http://www.youtube.com/watch?v=-WWGQS4xVDU
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ven, 28 mag @ 17:41
MORIRE AL LAVORO IN ITALIA E MORIRE DI LAVORO IN CINA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Oggi è stata una giornata particolarmente tragica sul lavoro in Italia e nel mondo
e per questo all'interno riportiamo le morti che si sono registrate oggi in Italia e
un articolo che racconta della situazione degli operai cinesi della foxconn, dove ci
sono stati suicidi dovuti alla esasperazione del ritmo produttivo.
Tutto ciò deve far riflettere, gli operai sono gli unici che possono fermare queste
stragi organizzandosi.

Articoli all'interno:

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mer, 26 mag @ 15:56
AGILE EX EUTELIA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
AGILE -- ex EUTELIA
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!
E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
L'articolo all'interno:
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
sab, 22 mag @ 18:39
LETTERA MORTO SUL LAVORO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Mi chiamo Mario Di Girolamo, avevo 32 anni, sono morto sul lavoro. Lascio due
orfani e la mia bara non è avvolta nella bandiera

Testo completo all'interno:

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gio, 29 apr @ 17:37
RISCHIO RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie

Pubblichiamo quanto ci è stato prontamente segnalato da un operaio circa la modifica
normativa inerente ai rischi legati alle radiazioni ottiche artificiali. In
particolare la saldatura ad arco risulta la più pericolosa.

All'interno la legge completa:




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dom, 16 mag @ 22:51
NON DIMENTICHIAMO LA STRAGE DELLA FLOBERT
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
11 Aprile 1975 alla Flobert morirono in 12.

Ed oggi a parlare e' Ciro Liguoro il superstite di quella strage.

In allegato l'articolo

Pubblicato da : Ronde Operaie  |  Allegato:Strage Flobert.pdf
ven, 07 mag @ 14:22
QUASI DECAPITATO GIOVANE OPERAIO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
 Restano gravi le condizioni dell'operaio di 26 anni rimasto ferito nella tarda
serata di ieri al Secondo Policlinico di Napoli. Il giovane, dipendente di una
società esterna, era intervenuto per riparare un ascensore. 

Aveva quasi terminato il lavoro quando, per cause ancora in corso di accertamento, è
rimasto schiacciato con la testa tra la cabina dell'ascensore e una delle pareti in
cemento.

Immediatamente soccorso, è stato operato. Ora è ricoverato in sala di
rianimazione
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
dom, 02 mag @ 21:14
Giovane di 23 anni schiacciato dal trattore
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Proprio alla vigilia del Primo Maggio si registra l'ennesimo incidente sul lavoro.
Si tratta di un giovane di 23 anni di Spigno Saturnia(Latina). Il ragazzo, E.V. le
iniziali, è stato schiacciato da un trattore mentre stava lavorando un terreno. Il
23enne è stato subito trasportato in eliambulanza all'ospedale Santa Maria Goretti di
Latina dov'è ricoverato in condizioni serie.
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mar, 04 mag @ 17:27
SALUTE E SICUREZZA ALLA FIAT NEW HOLLAND
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
ISPETTORI USL SALUTE E SICUREZZA ALLA FIAT NEW HOLLAND modena 3 MAGGIO 2010
 
Come un dejavu' , vissuto dalle generazioni operaie,  i momenti di crisi e
ristrutturazione della Fiat  coincidono guarda caso con un aria sempre piu'
irrespirabile per gli operai. A distanza di molto tempo abbiamo oggi avuto il
piacere
di accogliere l'entrata di 2 ispettori della usl locale alle ore 9.30 per verificare
una segnalazione concernente una situazione di degrado e pericolo per la salute
degli
operai proveniente dal reparto saldatura. 
 
Abbiamo potuto cosi' constatare con mano il prodigarsi dei famosi "organismi
istituzionali" a "tutela della salute e sicurezza dei lavoratori". 
 
Gli ispettori hanno parlato, ascoltato, fotografato, scrutato la situazione al
reparto ex-presse (che ora e' adibito a immagazzinaggio pezzi di saldatura e
produzione con 8 postazioni di lavoro complessive). In particolare hanno verificato
le criticità e fattori di pericolo per la salute nelle postazioni fiancate utility
(postazioni sinistra e destra). Domani produrranno un verbale che rilasceranno alle
rsu-rls di fabbrica. 
 
Sara' dovere poi degli operai richiederne copia dell'avvenuta ispezione e relative
prescrizioni o meno. Fin qui la cronaca.
 
Come Operai che vivono quotidianamente la fabbrica e il suoi "buoni" sistemi di
sfruttamento e "democratici" piegamento delle nostre schiene (salvo esplosioni di
scioperi improvvisi) interessa brevemente notare invece ben altro, ossia; una
domanda: 
 
Dalle 9.30-12.20 nel reparto ex-presse gli ispettori iniziano la verifica con
l'operaio segnalatore, si osservano i tanti aspetti critici della postazione, poi A 
fronte di "miti" e "gradevoli" chiaccherate con tanti e folti  preposti aziendali (
ne abbiamo contati almeno una dozzina) + quasi tutti i membri delle rsu aziendali
gli
ispettori concludono la sessione mattutina agli uffici fiat; Non c'e' stato tempo
per
"intervistare" i diversi saldatori presenti in reparto, non sono neanche stati
interpellati, si pensa forse che non e' utile?
all'interno l'intera lettera di alcuni operai FIAT

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
dom, 02 mag @ 07:50
I COCCODRILLI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
“Esprimo il mio più profondo rammarico alla famiglia dell’operaio, deceduto la
notte scorsa, mentre era al lavoro nella Sata di San Nicola di Melfi”. E’ il commento
del presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza alla notizia della morte
del lavoratore campano Paolo Meriglia, di 46 anni, avvenuta sul terzo turno di ieri.
“Una tragedia che ripropone con forza la necessità di dotare di un presidio del 118
l’area industriale di Melfi - ha continuato Lacorazza - dove sono impegnate
quotidianamente migliaia di persone. Innalzare il livello di sicurezza sui luoghi di
lavoro deve rappresentare una priorità in una società aperta e democratica. La morte
dell’operaio campano, avvenuta proprio alla vigilia del 1° maggio, impone una
riflessione seria e attenta sul fenomeno delle vittime sul lavoro”.
Secondo il presidente, “tutte le istituzioni devono fare fronte comune per tentare di
trovare soluzioni adeguate, tese a ridurre al minimo i rischi sul lavoro”.





Commenti
2 Rispote to “CORDOGLIO PRESIDENTE LACORAZZA MORTE PAOLO MERIGLIA OPERAIO FIAT SAN
NICOLA DI MELFI”

antonio on Maggio 1st, 2010 17:22 
SOLO PAROLE INUTILI.

antonio on Maggio 1st, 2010 17:30 
LA MAGGIOR PARTE DI NOI LAVORATORI CI SENTIAMO ESSERE PRESI IN GIRO SIA DAI POLITICI
CHE DAI SINDACATI CHE VIVONO MOLTO BENE SUL SACRIFICIO DEI LAVORATORI.


 

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sab, 01 mag @ 10:06
Ronde Operaie su Facebook
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Vi informiamo che se volete potete mettervi in contatto con Ronde operaie anche su
Facebook che ha creato oggi un suo profilo.
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ven, 30 apr @ 17:40
SITO CADUTI SUL LAVORO
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Riportiamo il link di un sito che riporta le morti sul lavoro:


http://cadutisullavoro.blogspot.com/

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gio, 29 apr @ 17:10
GIORNATA MONDIALE SULLA SICUREZZA
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Un operaio e morto cadendo in un silos per il grano in un sementificio a
Cerignola.

L'operaio Nicola Gadaleta aveva 50 anni, è morto. 

Insieme con altri due operai - a quanto si è saputo - l'operaio stava compiendo
lavori di manutenzione, quando, per cause in corso d'accertamento, è caduto nel
grano. Gli altri due hanno cercato di soccorrerlo, calandosi anche loro nel silos ma
dopo alcuni tentativi falliti hanno dato l'allarme e sono stati a loro volta
soccorsi
e condotti in ospedale per accertamenti. 
Anche a Brugherio si è registrata un altra tragica morte sul lavoro. Un operaio e'
rimasto con la testa schiacciata sotto una pressa ed e' morto sul colpo.

Sempre oggi a Como un operaio che stava effettuando alcuni lavori stradali vicino al
suo furgone e' stato schiacciato dal suo mezzo, colpito a sua volta da un'auto il cui
conducente ha perso il controllo. Inutili i soccorsi

Tutti i giorni accadono simili tragedie, non sempre ne diamo notizia perchè non
vogliamo piangerci addosso,ma dal momento che ieri era la "Giornata mondiale della
sicurezza" vogliamo ribadire che non si aumenta la sicurezza con inutili giornate a
tema indette dai padroni che ci sembrano più che altro celebrazioni dei loro omicidi
premeditati.

 
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
gio, 15 apr @ 18:55
LE RONDE OPERAIE NELLA CRISI ECONOMICA
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Come si può leggere nel primo documento apparso sul sito l'obiettivo delle ronde
operaie era la sicurezza sul luogo di lavoro. Con l'avvanzare della crisi economica
però, pur rimanendo purtroppo attuale il problema della sicurezza e dei morti sul
lavoro, sono affiorati nuovi fronti di lotta per gli operai.
Così gli operai in gruppi si sono organizzati per resistere alla crisi economica e 
ai conseguenti tentativi di chiusura delle fabbriche operati dai padroni pronti nella
crisi a speculare a piene mani.
Con l'apertura di un nuovo fronte di lotta anche il sito delle ronde operaie ha
deciso di modificarsi per cercare di offrire un  supporto alle iniziative degli
operai, per informare e se possibile unire i vari gruppi per rafforzarli agevolando
lo scambio di esperienze.
La prima conseguenza di questa scelta  significa per il sito l'inserimento di nuove
categorie corrispondenti alle zone geografiche del nostro paese dove inizieremo a
inserire le informazioni relative alle varie lotte della zona cercando di essere il
più precisi possibili nonostante la possibile difficoltà di reperire le informazioni
che spesso appaiono solo in edizioni locali dei giornali. A tal proposito speriamo
che con il tempo i contributi arrivino direttamente dai gruppi operai in lotta in
modo da essere più veritieri possibile.
Per la nostra dislocazione geografica abbiamo molte infromazioni relative alla
lombardia ma gradiremmo ampliare il più possibile i nostri orizzonti geografici.

Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mer, 09 lug @ 22:39
L\'INIZIATIVA DI PUBBLICITA\' E PROGRESSO
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 La fondazone Pubblicita' e Progresso e' l'unica che beneficia degli investimenti
del governo per la formazione e l'informazione sulla sicurezza. Alla fondazione vanno
i soldi mentre gli operai continuano a morire.
La propaganda inizio a Gennaio del 2008 con il governo Prodi, bisognava far vedere
che il governo faceva qualcosa dopo il rogo della Thyssen. Da Gennaio 2008 gli operai
al ritmo di 4 al giorno continuano a morire. Il governo Berlusconi continua il lavoro
di Prodi. I risultati sono gli stessi: operai morti e padroni impuniti.
La logica della fondazione e' la stessa di quella dei padroni.
Gli operai muoiono sul lavoro per colpa loro non utilizzano i DIP (dispositivi di
protezione individuali): casco, guanti e scarponi.
Nessuno ha intenzione di dire che i DIP non sono necessari ma le ragioni per cui non
si usano non dipendono dagli operai.
- Molto spesso i DIP non sono forniti
- I DIP rallentano l'attivita' lavorativa e questo i padroni non l'accettano
- I DIP spesso non servono ad evitare le morti degli operai. Basta pensare a chi cade
da 5m o 10m con i DIP o senza DIP e' morto.
Basta pensare al rogo della Thyssen
Basta pensare a Molfetta
Basta pensare agli operai stritolati dal macchinario
Se si vuole diminuire il numero di operai che muore sul lavoro vi sono almeno due
elementi essenziali:
- Il tempo di lavoro (occorre diminuire l'orario)
- I ritmi di lavoro (occorre diminuire i ritmi)
Riportiamo il sito web della fondazione e invitiamo il governo e la magistratura a
prendere sanzioni civili e penali contro i padroni.
Il sito della fondazione e'  http://www.iolavorosicuro.it
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mer, 14 gen @ 22:21
LEZIONI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
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Oggi ho diffuso dal mio sito su Myspace la quarta lezione su salute e sicurezza
sul lavoro.


Si tratta della quarta lezione di una nuova serie basata sul nuovo Decreto
Legislativo 81/08 (“Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”) che ha abrogato
e sostituito il precedente Decreto Legislativo 626/94, su cui erano basate le
precedenti “lezioni” pubblicate nel passato e ormai non più valide.

 

Ogni “lezione” esamina alcuni degli articoli del Testo Unico, fornendo una
spiegazione il più possibile comprensibile anche ai non addetti ai lavori e un’
analisi critica (anche in termini politici ed economici) di quanto disposto dal
legislatore.

 

Ad oggi sono disponibili per la nuova serie (quella basata appunto sul Testo Unico)
le seguenti “lezioni”:

 

LEZIONE 0 – LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL TESTO UNICO

LEZIONE 1 - DEFINIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO

LEZIONE 2 - LE MISURE GENERALI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI
LAVORATORI 

LEZIONE 3 - GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE 

LEZIONE 4 - GLI OBBLIGHI DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI

 

Chiunque è interessato a riceverle in formato Word me le può chiedere.

 

La diffusione è gradita, sia in rete che in cartaceo, visto che l’ obiettivo del mio
lavoro è quello di diffondere informazioni e cultura sulla salvaguardia della salute
e della sicurezza dei lavoratori.

L’ unico vincolo a cui vi prego di attenervi è di citare la fonte (quella sotto
riportata) e di non modificare il testo.

 
Marco - http://www.myspace.com/sicurezza

 

 
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mer, 23 lug @ 00:15
IL LIBRO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Vi consiglio di non leggere il libro: "Morti Bianche". E’ un libro pericoloso. Le
testimonianze dei famigliari delle vittime sul lavoro, assassinati sul lavoro, sono
così sconvolgenti che dopo non sarete più gli stessi. Dopo, se il vostro padre,
figlio, fratello. Se la vostra madre, figlia, sorella si recheranno al lavoro
conterete le ore che vi separano dal loro ritorno. Forse, vi verrà spontaneo
chiedergli di accompagnarli, per proteggerli.
Quando una persona muore, la parola più usata è fatalità. Quando una persona muore,
l’aggettivo più usato è tragico. Tragica fatalità. 1300 tragiche fatalità ogni anno,
cinquantamila invalidi ogni anno. Migliaia di famiglie sul lastrico, vedove con figli
piccoli da educare, sfamare, amare trattate come delle questuanti. Liquidate con
qualche migliaio di euro.
Non siamo nel Medio Evo, siamo nel Nuovo Evo Italiano. In un punto del tempo e dello
spazio dove se un rumeno stupra una donna il Paese si indigna, ma se muoiono cinque
operai al massimo, e comunque per poche ore, il Paese si rattrista. Una lacrima
scende dal Palco delle Autorità. Il nostro Evo Moderno non nasce dal nulla, ha
un’origine chiara, solare: il lucro. La morte di un uomo è un rischio di impresa.
Quanto costa mettere in sicurezza un impianto, la formazione per i propri dipendenti,
le attrezzature per la loro incolumità? Molto di più, enormemente di più,
dell’eventuale risarcimento per la morte di una persona. Le aziende lo sanno, lo
mettono in conto. Può succedere. In quel caso, sfortunato, si paga il minimo
necessario. Gli studi legali della società contro l’avvocato della vedova o della
madre. Dovrebbe essere lo Stato a tutelare legalmente le famiglie dei caduti. Se la
morte di un dipendente costasse alle aziende più degli investimenti in sicurezza, non
morirebbe quasi nessuno. E’ l’economia della morte. Se vale poco, si può rischiare.
E’ il prezzo della vita, che vale meno della produzione. Il trionfo
dell’autoregolazione del mercato. La mancanza di regole. La classifica del sangue. Un
militare ferito in Afghanistan merita la prima pagina del giornale. Tre morti sul
lavoro un riquadro in quindicesima pagina.
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mar, 05 ago @ 18:08
ANCHE IL CENSIS HA SVELATO QUALE È LA VERA EMERGENZA
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Nel 2007 le morti legate al lavoro nel nostro Paese sono state 1.170, di cui 609
per infortuni stradali, ovvero lungo il tragitto casa-lavoro o in strada durante
l'esercizio dell'attività lavorativa. E l'Italia, avverte il Censis, è di gran lunga
il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Se si escludono gli infortuni in
itinere o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i Paesi
europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in
Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005). Il numero degli omicidi in
Italia continua a diminuire. In base ai dati delle fonti ufficiali disponibili
elaborati dal Censis, sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663
nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Per il governo, che ha dispiegato proprio in questi
giorni l'esercito sul territorio nazionale, la vera emergenza è la criminalità nelle
strade, che invece stando ai dati è in diminuzione, mentre niente si fa per ridurre
il numero di morti sul lavoro. Insomma questo governo si preoccupa solo dei padroni
li tutela in ambito economico e si preoccupa di far si che si sentano sicuri per le
strade mentre degli operai non si cura per niente! 
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dom, 03 ago @ 00:06
LETTERA DI FRANCA MULAS
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Parole, parole, tipo questa : Giustizia.
Dov'è?
O forse sono io che non riesco a comprenderla?!
Quante umiliazioni, quante beffe, quanti calci nel sedere, quanta sofferenza.
Per che cosa?
Non sono una pazza, sono una mamma, una moglie.
Parlo delle famose "morti bianche".
Io nel giro di quindici mesi, ho perso due persone a me molto care. continua
all'interno..........
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ven, 09 gen @ 12:08
SICUREZZA LAVORO: FATTI CONCRETI, NON SPOT
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SICUREZZA LAVORO: FATTI CONCRETI, NON SPOT

 

L’ anno è iniziato solo da qualche giorno e, anche se ancora molti lavoratori sono in
ferie, il contatore di Articolo 21, segna già 10 morti. L’ unica nota positiva, è che
dal 1 di Gennaio 2009 le aziende sono obbligate ad adeguare il DVR (Documento di
Valutazione del Rischio), ai sensi del D.Lgs.81 del 9 Aprile 2008 (Testo Unico
sicurezza sul lavoro). 

E’  l’ unica cosa che il Governo Berlusconi non ha prorogato del Testo Unico. 


Per il resto, ha prorogato quattro adempimenti formali (DL Milleproroghe del 18
dicembre 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31/12/0, cioè valutazione dei
rischi di stress da lavoro-correlati (art. 28, comma 1, D.Lgs. 81/0; il secondo si
riferisce alla "data certa" del Documento di valutazione dei rischi (art. 28, comma
2, D.Lgs. 81/0; il terzo riguarda l’ invio all’ Inail e all’ Ipsema dei dati
relativi agli infortuni superiori ad un giorno (art. 18, comma 1, lettera r, D.Lgs.
81/0; il quarto fa riferimento al divieto delle visite mediche "preassuntive" (art.
41, comma 3, lettera a, D.Lgs. 81/0. Quest’ ultimo caso, tra l’ altro, è un
provvedimento di dubbia validità, poiché in contrasto con lo Statuto dei lavoratori
(Legge 300 del 1970).


Oltre a non fare nulla per la sicurezza sul lavoro, questo Governo non fa nulla
neanche per aumentare le rendite da fame agli invalidi del lavoro e ai familiari
delle vittime del lavoro. La signora Daniela Eramo, vedova, di Franco Mariani,
operaio Trenitalia Cargo, riceve dall’ Inail una rendita di soli 515 euro al mese
(nel 2007). Adesso la rendita sarà stata adeguata, ma siamo li: è un elemosina!!!
Meno male che ha la pensione di reversibilità del marito, altrimenti faceva la fame.
Non dice nulla quando un lavoratore perde mezzo piede sul lavoro, e l’ Inail non lo
indennizza perché ha il diabete. 


Non sblocca le assunzioni dei tecnici delle Asl, che hanno il personale ridotto all’
osso (1849 tecnici, a fronte di 5 milioni di aziende da controllare), ma in compenso
promette che nel 2009 saranno creati i nuclei specialisti dei vigili del fuoco, per
l’ assistenza all’ impresa e per una "maggiore sicurezza per i lavoratori",
promettendo un assunzione di 1400 vigili del fuoco entro Marzo 2009. Sono i tecnici
della prevenzione dell’ Asl che fanno i controlli per la sicurezza nella stragrande
maggioranza delle aziende, e non i vigili del fuoco.


Pur nutrendo il massimo rispetto per i vigili del fuoco e per il lavoro importante
che fanno ogni giorno, questa iniziativa del ministro dell’ Interno Roberto Maroni,
mi sa più di spot. Mi ricorda quella analoga del Ministro della Difesa La Russa, che
ad Agosto 2008 promise che avrebbe messo i militari a controllare la sicurezza nei
cantieri. Sappiamo benissimo tutti come è andata a finire... Voglio ricordare al
Governo Berlusconi, casomai se lo fosse dimenticato, che per ridurre drasticamente
gli infortuni e i morti sul lavoro, ci vogliono fatti concreti, e non gli spot. 


Marco Bazzoni


Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza


bazzoni_m@tin.it


Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mar, 02 dic @ 22:36
ANCHE SE LA TV NON NE PARLA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Non è perché non ne parli più la TV che miracolosamente non ci sono più morti e
infortuni sul lavoro (e proprio di miracolo si tratterebbe, visto l’ assoluta
mancanza di volontà politica, istituzionale ed economica di fermare la strage).

Le morti e gli infortuni continuano tutti i giorni e con le solite maledette
dinamiche. Caduta dall’ alto, folgorazione su linee elettriche che non dovevano
essere in tensione, investimento da parte di mezzi di movimentazione, caduta di
oggetti dall’ alto.

Tutte dinamiche che si ripetono quotidianamente. Tutte morti e infortuni che potevano
essere evitati.

 

DIFFONDETE & KNOW YOUR RIGHTS !

 

Marco - http://www.myspace.com/sicurezza
 

A POMEZIA UN OPERAIO MUORE CADENDO DA UNA SCALA

Stava lavorando alla ristrutturazione di un’ ala del grande stabile che ospitava i
grandi magazzini «Standa» in via dei Castelli Romani, a Pomezia, Giuseppe Nanni, l’
operaio di 60 anni morto nella tarda mattinata di lunedì cadendo da una scala. 


L’ impresa edile per cui lavorava, a quanto si apprende, è quella dei figli.  L’ uomo
che era abbastanza esperto nel settore, potrebbe anche aver avuto un malore. Per
verificare se la caduta sia derivata da un problema fisico o si possa configurare
come un incidente sul lavoro, la magistratura di Velletri ha disposto l’ autopsia. 


ANSA 2008-11-27 15:20 

 

INCIDENTI LAVORO: OPERAIO MUORE FOLGORATO IN STAZIONE NAPOLI

 

NAPOLI - Un operaio di una ditta che effettua lavori per conto delle Ferrovie dello
Stato è morto folgorato mentre eseguiva dei lavori nella stazione centrale di Napoli.



Ciro Cozzolino, 31 anni, stava eseguendo lavori di manutenzione nei pressi del
binario 19 quando è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre si trovava ad
un’ altezza di 4-5 metri. 

Inutili i soccorsi da parte del personale del 118 che ha tentato di rianimarlo.
Praticamente illeso un altro operaio. 


Sul posto, oltre al 118 sono intervenuti i vigili del fuoco e agenti della Polfer. L’
 operaio lavorava per una ditta appaltatrice esterna di Rete Ferroviaria Italiana
(Gruppo FS), impegnata nel rinnovamento della linea di alimentazione elettrica dei
treni, non interessata dal 10 settembre dalla circolazione ferroviaria, in quanto
sono in corso lavori ai marciapiedi a servizio dei binari 18 e 19. Rfi ha aperto un’
inchiesta per accertare l’ esatta dinamica dell’ incidente.


ANSA 2008-11-27 15:20 


CROLLA PALAZZINA NEL MANTOVANO, FERITI DUE OPERAI


Due operai sono rimasti feriti nel crollo della facciata di una palazzina in
ristrutturazione nel centro storico di Castiglione delle Stiviere (Mantova). Lo
riporta l’ Agenzia regionale per l’ emergenza urgenza (Areu) della Lombardia. Sul
posto è in corso un intervento del 118 di Mantova. I due operai stavano lavorando
sull’ impalcatura della facciata: uno è stato trasportato con elisoccorso a Brescia,
l’ altro all’ ospedale di Mantova in codice giallo.


Al momento sono in corso controlli tra le macerie dopo la segnalazione, da parte dei
passanti, sulla possibilità che un’  altra persona possa essere rimasta coinvolta nel
crollo. 

 

 

 

Da www.unità.it – 26 Nov 2008

 

LAVORO, DUE MORTI: UN MURATORE VICINO AD AGRIGENTO E UN OPERAIO IN ABRUZZO

 

È stata un’ altra giornata tragica nel mondo del lavoro, dal Nord al Sud d’ Italia.
In un cantiere edile a Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, un operaio di 34
anni, Diego Malvone, è morto schiacciato dalla parte posteriore di una scavatrice
guidata proprio dal fratello Giovanni Carlo, di 41 anni. 

Durante i lavori di realizzazione di una recinzione, Diego si era posizionato tra la
scavatrice e un container utilizzato per contenere il terreno: con una manovra
inavvertitamente il fratello lo ha schiacciato. Inutile l’ intervento del 118: l’
uomo, che ha riportato uno schiacciamento toracico e quindi è stato colpito da
arresto cardiaco, è morto poco dopo l’ arrivo dell’ ambulanza.

Un altro incidente mortale è avvenuto in provincia di Agrigento. Stefano Tarallo, 59
anni, è precipitato da un’ altezza di venti metri, dopo aver perso l’ equilibrio
durante il lavori di ristrutturazione di una veranda. 

 

Ed è morto nell’ ospedale di Firenze l’ operaio 18enne rimasto gravemente ferito in
un incidente avvenuto martedì in un’ azienda che produce cuscini, a Vaiano, in
provincia di Prato. Il giovane, originario di Pistoia, era stato colpito alla testa
da un macchinario riportando un forte trauma cranico e una profonda ferita alla
testa. I familiari hanno dato il consenso per l’ espianto degli organi. 


Incidenti anche in Calabria e in Trentino-Alto Adige. A San Marco Argentano, vicino
Cosenza, un operaio di 28 anni è rimasto ferito mentre montava alcuni pannelli
fotovoltaici. Stava ultimando le operazioni di sollevamento dei pannelli su un
montacarichi quando una corda ha ceduto facendolo cadere al suolo. Fortunatamente non
è in pericolo in vita.


È invece in prognosi riservata un operaio di 18 anni che mercoledì è caduto da un’
impalcatura mentre lavorava a Tubre, in Val Venosta, provincia di Bolzano, per la
costruzione della nuova centrale di teleriscaldamento.

 
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
lun, 12 gen @ 22:58
1003 MORTI NEL 2008
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Nonostante la crisi e il conseguente aumento dei disoccuapti i morti sul lavoro
sono sempre allo stesso livello se non peggio.  Nell'anno passato si sono contati
1003 morti, se consideriamo con essi anche gli invalidi e i feriti che ci sono stati
ci rendiamo conto che lavorare in Italia equivale spesso a rischiare la vita. E
qualche giornalista ha anche il coraggio di dire che i 1003 morti rappresentano un
dato lievemente migliore del 2007!!! LA vita degli operai non è un semplice dato
statistico che si deve prestare a comparazioni.
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
ven, 20 mar @ 22:14
MENO TUTELE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO!!
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Stando alle anticipazioni ancora da veridicare dell'agenzia ApCom relative a bozze
sulle correzioni al testo unico sulla sicurezza sul lavoro sembrerebbe che il governo
dei padroni abbia deciso di operare riduzioni delle ammende pecuniarie e di rendere
praticamente impossibile l'arresto in caso di gravi violazioni in materia di
sicurezza sul luogo di lavoro.
In Italia se queste anticipazioni si verificheranno fondate e verranno tramutate in
legge avremo sempre piu` morti sul lavoro e sempre piu` impunita` per i carnefici. In
sostanza, risulterà assai più difficile effettuare l'arresto, anche per i casi di
aziende ad elevato rischio industriale, quelle sottoposte alla direttiva Seveso. Per
esempio: centrali termoelettriche, impianti e installazioni dove è presente il
rischio di radiazioni ionizzanti, fabbriche di esplosivi, miniere con più di 50
addetti, case di cura e ricovero con oltre 50 addetti, cantieri temporanei con più di
200 uomini-giorno e attività che espongono a gravi rischi biologici, ad agenti
cangerogeni e all'amianto. L'articolo 31 del nuovo testo, che sostituisce l'art. 55
del precedente ("sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente"), alleggerisce di
parecchio le multe: quelle relative al primo comma passano da 5-15mila a 2.500-6.400
euro, quelle del terzo comma a carico del datore di lavoro, che si riferiscono al
documento di valutazione del rischio, si riducono da 3-9mila a 2.000-4.000mila euro.
Viene, inoltre, eliminato il riferimento alla "reiterazione" sostituito dal concetto
di "plurima" violazione, articolata in una pluralità contestuale di almeno tre gravi
violazioni o, in alternativa, della ripetizione in un biennio di un'identica grave
violazione. "La sanzione che colpisce l'imprenditore che non osservi il provvedimento
di sospensione - sottolinea la relazione - viene trasformata in una sanzione che
prevede non più l'arresto, ma l'alternatività dell'arresto e dell'ammenda". 
Un anno fa si parlava di emmergenza sicurezza sul lavoro e il governo ha preso quindi
provvedimenti...Per il governo l'emmergenza era solo per quei padroni che rischiavano
la galera o il capitale non certo per i poveri operai che continuano a morire sul
lavoro e che saranno cosi` sempre di  piu`!!  
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mer, 16 lug @ 16:34
RISPOSTA AD UNA LETTERA SULLE RONDE OPERAIE
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Pubblichiamo la risposta ad una lettera lettera apparsa il 10 luglio su " il
cittadino quotidiano del lodigiano e del sudmilano". 

Ciro Di Tullio ho letto la tua lettera pubblicata sul Cittadino di Giovedì 10/07/08.
Ti domandi perchè il sindacato non istituisca
delle ronde operaie: il sindacato ha cose più importanti da fare ( ottenere
ammortizzatori sociali, chiudere fabbriche, gestire soldi del fondo COMETA e del TFR,

fare contratti nazionali come quello dei metalmeccanici dove per quattro soldi
concede ai padroni più flessibilità più produttività più ore di straordinario e di
conseguenza più infortuni ) e poi c' è la 626 le RLS che garantiscono la sicurezza
sul lavoro.
Ritorniamo alle RONDE OPERAIE, la soluzione è proprio nel nome " RONDE OPERAIE per la
sicurezza sul lavoro ": vuol dire che devono essere gli operai
ad organizzarsi, al di fuori dal sindacato da ogni forma politica, come operai che
vogliono portare a casa la pelle alla fine di ogni turno di lavoro, che devono
sorvegliare e denunciare ogni violazione sulle norme di sicurezza ( non solo nel
proprio ambito lavorativo ).
Proprio su questo argomento il 27/06/08 si è svolta un assemblea pubblica a Sesto S.
Giovanni MI dove dopo un lungo dibattito con votazione unanime operai di varie
fabbriche Lombarde hanno deciso di formare le " RONDE OPERAIE per la sicurezza sul
lavoro ".
Se vuoi saperne di più visita il sito www.rondeoperaie.it
 
15/07/08                                                                             
  Cordiali  saluti                                                                   
                               Massimo Merlo 
Cascina Cavrigone (Lodi)

                                                                                     
        All'interno la lettera di Ciro di Tullio                                 
                                          
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
mar, 15 lug @ 16:33
INTERVENTO ALL\'ASSEMBLEA DI COSTITRUZIONE DELLE RONDE OPERAI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
 Nell’ aprire l’ assemblea di stasera saluto e ringrazio tutti i partecipanti…
Sono contento di trovarvi numerosi… E’ un bene , perché oggi parliamo della nostra
pelle e non si scherza
TRATTO DALL’ ARTICOLO N° 1   DELLA  COSTITUZIONE ITALIANA:

L’ Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro
 
 TRATTO DALL’ARTICOLO N° 32      DELLA COSTITUZIONE  ITALIANA:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse
della collettività

ARTICOLO 1  + ARTICOLO 32   = 4  MORTI AL GIORNO SUL LAVORO   

UN BOLLETTINO DI GUERRA 

Una media di 4 operai che ogni giorno perdono la vita per garantire a loro, alle loro
mogli e ai loro bambini LA SOPRAVVIVENZA. 

Sappiamo bene ormai quanto valgono le nostre vite agli occhi dei midia… Un morto vale
30 secondi di spazio in un tg regionale… Due morti se la matematica non sbaglia 1
minuto…
Se in acciaieria invece ne bruciano 6… Bhe!! Allora bisogna parlarne di più… 
Ah  dimenticavo, perdere un braccio, una gamba o un occhio non fa notizia perché
tanto ne abbiamo due.

Dicevo… Se in acciaieria muoiono 6 operai qualche chiacchieratina in più la faranno,
nei salotti televisivi ma sempre tra di loro, tra giacchette e cravattini, gli
operai, i diretti interessati, ne resteranno sempre esclusi… Non possiamo certo
prendere parola dichiarando in diretta tv che le leggi del profitto ci strappano le
braccia o che i ritmi incalzanti di una catena ci lacerano infortunio dopo
infortunio, sarebbe come dire che gli schiavi esistono ancora.

  GLI SCHIAVI ESISTONO ANCORA!! E PAGANO OGNI GIORNO UN PREZZO DI SANGUE!!

 gli operai sono gli ingranaggi di una macchina per produrre profitto, un profitto
del quale non assaporano che le briciole, sono ingranaggi ai quali, una volta rottisi
i denti, verranno rottamati e sostituiti come merce scaduta.
Una volta denunciati i fatti e avviato le indagini, passerà tempo, tempo trascorso
tra documenti e scartoffie che arricchiscono giudici avvocati e periti, e poi magari
tutti assolti come alla strage di Porto Marghera…

Chiedete agli amici del “Comitato Falk per la lotta contro l’ amianto”… Anni di
cause, visite medico-legali e manifestazioni… Si fa prima a morire di cancro ai
polmoni prima ancora di vedersi riconosciuti gli indennizzi.


4 morti al giorno evidenziano una situazione insostenibile!!
4 morti al giorno evidenziano il FALLIMENTO di chi doveva garantirci!!






Siamo stufi delle chiacchiere, dei faremo, siamo stufi di tutti quelli che parlano ma
non rischiano,… ci hanno lasciati soli perché non sono direttamente toccati… Ci hanno
lasciati soli perché convinti che questo sia il prezzo da pagare. 


E allora faremo da soli… faremo a modo nostro… Operai con operai

Cittadini per bene si organizzano perché hanno paura e si sentono minacciati da
zingari e neri, la solita guerra tra poveri che fa godere i ricchi.

Noi ci organizziamo per difendere la pelle sul posto di lavoro… A chi ha qualcosa da
obiettare diremo… 4 morti al giorno!!!


Avremo le “ronde operaie” per sensibilizzarci 
Avremo le “ronde operaie” per denunciare situazioni di rischio
Avremo le “ronde operaie” per ricordare a tutti che il rischio è quello di non
rientrare più a casa dopo una giornata di lavoro.



Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
lun, 07 lug @ 19:23
RISOLUZIONE ASSEMBLEA COSTITUZIONE
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Schiacciati,  bruciati, avvelenati, spezzati.
Gli operai muoiono sul lavoro per un salario miserabile.
Una media di quasi quattro al giorno.
Fiumi di parole, di impegni solenni, di decreti legge non sono riusciti nemmeno ad
attenuare il fenomeno.
La macchina per pompare profitto è troppo potente, 
nessuno ha interesse a fermarla.
Sulla sicurezza dei cittadini sono pronti tutti ad agire, sulla sicurezza degli
operai solo chiacchiere al vento.
Nessuno difenderà la pelle degli operai se non gli operai stessi

       Venerdì 27 giugno 2008 ore 20
 Sesto San Giovanni via Puricelli Guerra 24

        Si sono costituite le

        RONDE OPERAIE

Dalla prossima settimana sarà in funzione il blog  www.rondeoperaie.it e la mail
info@rondeoperaie.it 
Per la propaganda diretta delle norme antinfortunistiche.
Verranno sviluppate iniziative pubbliche per la denuncia  dei posti di lavoro dove
mancano le misure di protezione
A Milano saranno decine i cantieri aperti per l’EXPO 2015
Quanti operai pagheranno con la vita il “grande business”.

Ansaldo Camozzi Milano, Jabil ex Siemens Cassina De Pecchi (MI), Hoffman Monza (MI),
Pirelli Milano, INNSE Presse Milano, Schneider elettric Stezzano (BG), Comitato
Operaio Falck contro l’amianto, Sesto San Giovanni, Dalmine (BG) Microtecnica
Brugherio (MI), L’isolante K-Flex Roncello (MI), Candy Brugherio, (MI) Amsa Milano,
Fireweb Trezzano Rosa (MI), Comitato operai ex Falck contro l’amianto Vobarno (BS),
Spriano Vimodrone, Tessival Ponte San Marco (BS). Novelis Bresso (MI) C.P.M. Milano



Per adesioni e contatti telefonare a: 333. 2277438		    	Milano 27 giugno 2008
Pubblicato da : Ronde Operaie  |  Allegato:comunicato stampa.pdf
lun, 07 lug @ 19:48
RELAZIONE INTRODUTTIVA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Il Governo grida e legifera sull’emergenza da tutte le parti, minaccia leggi
antisciopero, manganella e dà 5 anni di galera ai manifestanti che non vogliono
morire di monnezza, pianifica rastrellamenti contro i Rom, anche i campi fino ieri
riconosciuti legali e prende impronte digitali anche ai loro bambini. Apre 6 nuovi
centri di reclusione per i clandestini, così li può ingabbiare e selezionare a pane e
acqua come forza lavoro di riserva, rimpatriando quelli in esubero. Sdogana un parte
dell’esercito per utilizzarlo alla bisogna per garantire la cosiddetta “sicurezza”
nelle città.
Solo i 4 operai che ogni giorno muoiono sul lavoro continuano a non essere
considerati un emergenza. Basta, questa è la vera emergenza che tutti mistificano,
solo gli operai possono portarla pienamente in luce ed affrontarla concretamente
mobilitandosi  direttamente, oggi con i mezzi che abbiamo, domani con quelli che ci
daremo. continua all'interno
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 
lun, 07 lug @ 19:53
PROPOSTE OPERATIVE
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
Proposte operative assemblea Ronde Operaie 27 giugno Sesto San Giovanni Sala del
Camino. 
Relatore operaio Ansaldo di Sesto

1 La scelta di un coinvolgimento diretto degli operai a difesa della loro salute è
conseguente alla tragica scoperta che tutti gli interventi esterni, siano essi
controlli da organi preposti o strumenti sindacali come le RLS, non sono in grado di
affrontare e limitare il fenomeno delle stragi sul lavoro. 
Le ragioni sono tante e non è nostro compito analizzarle qui, noi proponiamo che
siano gli operai stessi ad intervenire e per fare questo diamo vita alle Ronde
Operaie. 
Sono in giro “ronde” per la sicurezza dei cittadini, ronde contro la
microcriminalità, bandi di arruolamento nei mercati rionali per le ronde, ma per la
sicurezza dei “cittadini operai” che pagano con quattro morti al giorno, la
possibilità di portare a casa un misero stipendio, non c’è assolutamente niente, se
non tanti discorsi formali. 
Da qui abbiamo capito che come operai dobbiamo contare sulle nostre forze, e agire
direttamente. Non saranno certo le ronde operaie per la sicurezza nei luoghi di
lavoro a creare qualche problema, farebbe sorridere il fatto che le altre ronde sono
state accolte con benevolenza da sindaci, partiti ed istituzioni e la nostra
iniziativa venga in qualche modo osteggiata. continua
all'interno
Pubblicato da : Ronde Operaie  | 

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